Commentare: 23.03.2010 19:21
Fresco di stampa è nelle librerie il bel volume di Salvo Bordonaro
e Bruno Pizzolante dal titolo Binari in terra dauna. Le ferrovie Foggia-Lucera e Foggia-Manfredonia .

Bordonaro e Pizzolante, con quest’ultimo interessante lavoro di ricerca storica, riprendono una tematica fondamentale per la terra dauna, quella dei trasporti su strada ferrata che diventano indispensabili per le utenze di ogni genere.
Dalle Ferrovie del Gargano a quelle di Foggia-Lucera, inaugurata il 14 luglio 2009 con una percorrenza di 19,600 Km, e Foggia-Manfredonia, attivata il 12 luglio 1885 con una percorrenza di Km. 35,681, il racconto pone in evidenza, attraverso lo scorrere del tempo, le difficoltà affrontate da chi si è impegnato in prima persona per raggiungere i migliori risultati oggi confluiti nella realizzazione del progetto di attuazione delle linee oggetto dello studio; la narrazione racchiude pagine pregnanti di emozioni vissute dai protagonisti delle storie.
Così, ad esempio, a Giacomo De Rinaldis, Capostazione Titolare Principale della Stazione di Foggia dal 1943 al 1955, viene dedicata una pagina di memoria tracciata dalla figlia Annunziata, che descrive in un commosso ricordo il vissuto quotidiano del padre.
Questo lavoro, dice la sig.ra Annunziata, permetteva alla famiglia una certa agiatezza economica consentendole il godimento delle agevolazioni che le Ferrovie dello Stato concedevano ai dipendenti, come l’usufrutto della casa, situata nelle immediate vicinanze della stazione, bella, spaziosa vicina al posto di lavoro del padre.
Tra i ricordi non possono mancare la classica divisa indossata da suo padre, di colore grigio antracite con il berretto rosso e un fregio dorato e, a corredo ovviamente, il fi schietto e la paletta.
Uno spazio è dedicato anche ai ricordi bellici, relativi al secondo conflitto mondiale, quando, sempre grazie all’Ente, la famiglia poteva godere del servizio mensa che sopperiva alle difficoltà di reperire le derrate alimentari; mentre nel dopoguerra ai ferrovieri fu concesso il godimento dei biglietti di viaggio gratuiti in seconda classe o a costo ridotto per la prima, tale agevolazione era riservata al dipendente e ai famigliari. A ciò si deve aggiungere anche che era loro concesso l’ingresso gratuito nei cinema e in altre occasioni ricreative presso il Dopolavoro Ferroviario, ubicato nella strada parallela al Viale XXIV Maggio.
Questo solo per citare un episodio di vita vissuta da un personaggio
che, tra i tanti protagonisti legati alle vicende delle ferrovie daune, assume una configurazione precisa e preponderante nel corollario storico del trasporto su rotaie. E’ questo il segno tangibile della memoria che, tradotta in racconto, si concretizza nel testo lasciando trapelare tutto l’entusiasmo degli Autori, un entusiasmo legato all’amore per la scienza e la tecnica, senza tuttavia prescindere dal rigore della ricerca archivistica e non solo.
La doviziosa documentazione contenuta nel volume, infatti, testimonia l’impegno concreto degli Autori che, non nuovi all’argomento, affrontano lo studio dalle origini, senza mai trascurare gli eventi legati alla volontà delle forze dirigenziali e politiche che hanno fatto sì che il progetto iniziale si concretizzasse nella realizzazione delle due ferrovie oggetto dello studio.
Suddiviso in tre parti il testo racconta nella prima la realizzazione della ferrovia Foggia-Lucera, l’origine del tracciato ferroviario suddiviso in quattro schede: «I rotabili della Rete Adriatica sulla Foggia-Lucera»; «Il quadro geomorfologico e l’andamento del tracciato»; «Una ferrovia da Lucera a San Severo?»; «Una ferrovia da Benevento per San Bartolomeo in Galdo e Lucera»; L’esercizio della Foggia-Lucera fino alla cessazione del servizio passeggeri con tutte le vicende connesse: «I rotabili delle Ferrovie dello Stato».
Sette schede sono dedicate al rilancio del progetto della Direttissima Foggia-Roma via Lucera e Campobasso: «I rotabili per il rilancio del servizio locale Foggia-Lucera e per i treni veloci dalla Puglia verso Roma (La concessione alle Ferrovie del Gargano ed il futuro della linea)»; «La nuova Foggia-Lucera in sintesi »; «Gli impianti di segnalamento e sicurezza»; «Dal servizio sostitutivo l “TrenoBus”»; «La ristrutturazione della Stanga-TIBB E108 ed E106»; «Nel Neolitico della pianura dauna».
Un progetto auspicabile, che si spera possa concretizzarsi quanto prima.
La seconda parte del volume parla, in due schede – «La “Valigia delle Indie” a Manfredonia?» e «La Foggia-Manfredonia negli scatti degli ultimi trent’anni» –, della realizzazione della ferrovia Foggia-Manfredonia.
Così, dagli albori della storia delle ferrovie nella penisola italiana si va verso le future prospettive di rilancio, qui gli Autori si pongono quesiti ai quali prontamente forniscono dati e risposte.
Nella terza ed ultima parte del testo, viene affrontato un argomento interessante che riguarda la città di Foggia e la ferrovia; Foggia rappresenta un nodo ferroviario di primaria importanza dove un posto precipuo è occupato dal deposito delle Ferrovie del Gargano a Foggia.
Ricco l’apparato iconografico con testimonianze documentarie, foto d’epoca e immagini che evidenziano il progredire delle ferrovie con la presenza delle ultime generazioni di treni che, provvisti di ogni confort, fanno sì che il viaggiatore decida di avvalersi dei trasporti su rotaie preferendoli per sicurezza e tecnologia agli altri.
Il volume è corredato degli allegati tecnico-grafici costituiti dalla planimetria-profilo delle linee Foggia-Lucera e Foggia-Manfredonia.
In definitiva, è senz’altro questo un testo che completa il ciclo tematico sulle ferrovie daune che va ad aggiungersi alla produzione bibliografica sull’argomento quale segno distintivo di un impegno di anni di ricerche affrontato dagli Autori con serietà e con l’orgoglio di aver reso la pubblica opinione partecipe del progresso della nostra bella terra, a testimonianza del sacrificio e della volontà dei pochi che con coraggio rischiano ogni giorno la vita.

©2010 Lucia Lopriore
Recensione al volume di Salvo Bordonaro e Bruno Pizzolante, Binari in terra dauna. Le ferrovie Foggia-Lucera e Foggia- Manfredonia, pp.208, ill. b/n e colori, Foggia 2009, € 34,00



