LA MEMORIA DIMENTICATA


Sei in: Mondi medievali ® La memoria dimenticata. Microstorie

a cura di Teresa Maria Rauzino

Statistiche

AUSCULUM NELLE TESTIMONIANZE EPIGRAFICHE

Autore: Lucia Lopriore
Commentare: 26.04.2008 13:34




Ricco e denso di novità lo studio pubblicato nel volume dal titolo Ausculum La città romana e le sue iscrizioni, scritto da Vincenza Morizio, edito dal Comune di Ascoli Satriano – Centro Culturale Polivalente, in collaborazione con la Facoltà di Lettere e Filosofia – Dipartimento di Scienze Umane dell’Universita degli Studi di Foggia. (pp. 47, ill. b/n., Foggia 2007, edizione fuori commercio).

In questo volume l’Autrice, partendo dalle origini della città romana di Ascoli traccia un lungo excursus storico sul territorio parlando delle testimonianze epigrafiche e non solo, visibili nell’attuale centro urbano.



Sono queste testimonianze importanti per la ricostruzione storico-archeologica della città che già da diversi anni vede studiosi di fama internazionale alle prese con lo studio della Ascoli romana, anche attraverso la trascrizione e la traduzione delle sue epigrafi.

L’Autrice, tuttavia, non si sofferma solo sull’aspetto strettamente storico-archeologico, ma nel volume evidenzia come sia possibile, attraverso la frammentarietà delle testimonianze epigrafiche, risalire all’economia della città, ai problemi istituzionali, alle relative tribù che l’hanno popolata, alle caste ed ai mestieri che hanno a lungo rappresentato la status sociale dei suoi abitanti.

Ovviamente, essendo Ascoli nota già dall’antichità per la sua rinomata produzione di ceramiche vascolari, era importante evidenziarne i maggiori “produttori” considerati già da allora veri “artisti” protagonisti indiscussi del loro tempo.
Testimonianze importanti sono anche quelle lasciate nei vari siti archeologici come nella collina del Serpente e presso Villa Faragola. Qui di certo le famiglie più in vista, quelle appartenenti all’aristocrazia elitaria locale, sono vissute lasciando molte tracce della loro quotidianità.

Questi personaggi, alcuni dei quali noti, facevano certamente parte delle classi dirigenti, ed a queste classi l’Autrice riserva un capitolo a parte parlandone nel testo in maniera esaustiva.
Non mancano, inoltre, nel volume interessanti immagini che fungono da corredo descrittivo, delle opere epigrafiche già tutte catalogate ed inventariate dai responsabili della Soprintendenza Archeologica della Puglia. Le iscrizioni CIL, le nuove acquisizioni, il catalogo delle Iscrizioni e gli indici epigrafici completano il volume.

Sicuramente è questo un lavoro specialistico, risultato di attente e proficue ricerche che spronano il campo aprendo un grosso varco per lavori futuri. Uno studio scientifico a testimonianza dell’impegno degli amministratori locali del centro daunio, frutto della volontà di riscoprire le proprie radici, quale prosieguo dell’intento del primo studioso-storico-archeologo ascolano, Pasquale Rosario.
Grazie a questo personaggio, pioniere della ricerca storica locale, che ha saputo tracciare un primo percorso iniziale lasciandone traccia attraverso il suo laborioso lavoro confluito in pregevoli pubblicazioni, oggi tutti gli altri studiosi possono ricercare partendo dai suoi studi.

Plauso all’Amministrazione cittadina ed ai suoi rappresentanti per la sensibilità mostrata verso la cultura.
Tale esempio dovrebbe essere seguito anche dagli altri comuni della nostra bella terra affiché si possa vivere il presente senza dimenticare il passato. La storia non è solo un’operazione archeologica ma è vita vissuta, è insegnamento quotidiano, è anello di congiunzione tra passato, presente e soprattutto futuro.












©2008 Lucia Lopriore

Le foto di Ascoli Satriano, tratte dal sito www.ascolisatrianoonweb.it, sono del prof. Potito Coluccelli
.









Link permanente Commento (0) Traccia (0)
XHTML 1.0 Strict PHP CSS
Ora locale: 19.06.2013 20:27 GMT
Powered by foggia web - Proprieta' di Microstorie.net © 2008. Tutti i diritti riservati. Riproduzione vietata senza il consenso dell'autore.